Aldo Cerroni

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Archivio per Dicembre, 2006

Cari Amici, Lunedì 18 Dicembre presso L’Imperatore adriano a Villanova, la Margherita ha organizzato un’Assemblea pubblica, a cui oltre i Consiglieri comunali parteciperanno il Sindaco ed il Segretario, per presentare i progetti e le realizzazioni di questo anno e mezzo di guida della Città.
L’incontro è aperto a tutti, non mancate! E’ un’ ottima occasione per informare ed informarsi su cosa sta facendo il Governo locale. Per comprendere gli obbiettivi, lo stato dell’arte nonché le difficoltà e gli errori.
Ad maiora

Il Consiglio comunale ha approvato l’Assestamento di bilancio per l’anno 2006. Insieme al Bilancio è il documento contabile e di programmazione più importante dell’anno finanziario. Prevede investimenti per più di 35 Mln. di euro.
Questi sono i risultati di un anno e mezzo di rigore contabile e della capacità che la Giunta Lippello rischiando impopolarità e inefficacia ha saputo raggiungere con il rientro nel Patto di stabilità. Permetterà di avviare importanti opere già previste nel Programma di governo della Città.
Esempi (per chi ne vuol sapere di più sono a disposizione): è stato approvato un impegno straordinario per la pulizia della città di circa 1 milione e 700 mila euro in più per il 2007 così si tenterà finalmente di pulire un po’ la nostra città! Non meno importanti sembrano essere altri interventi che verranno affrontati, soprattutto nel campo dell’edilizia scolastica, fino ad oggi carente: come il completamento dell’ex asilo nido a Villalba, il Teatrino a Setteville, l’ampliamento della scuola media a Villalba (Via Trento) e della scuola elementare di Via Marco Aurelio, l’Auditorium e la sala mensa a Colleverde e i prefabbricati ad uso scolastico in Via Tito Livio, Parcheggio Fuori le Mura a Montecelio, i Giardini pubblici di Villanova, il Campo di Calcio di Villanova e di montecelio.
Ma soprattutto c’è il mutuo di 15 mln. di euro di cui più volte ho parlato per il rifacimento di tutte le strade del Comune.
Inoltre l’Amministrazione comunale sta già lavorando alla programmazione delle celebrazioni per il 70° anniversario della fondazione di Guidonia, che cadrà nel novembre 2007. A tale fine è stato previsto un budget che coprirà quelle manifestazioni che il Comune dedicherà all’anniversario e che si terranno principalmente nel corso del prossimo anno.

Il 2007 sarà veramente l’anno della svolta.

Unico problema. Entro il 31 Dicembre dobbiamo impegnare le risorse, cioè fare tutti i progetti e presentarli, ma siamo a buon punto.
Grazie a tutti per il sostegno anche nei momenti di difficoltà

A poche ore dalla morte del dittatore Augusto Pinochet, ritengo importante ricordare Salvador Allende e le sofferenze del popolo cileno.

“…..Lavoratori della mia patria: voglio ringraziarvi per la lealtà che sempre avete avuto, la fiducia che avete posto in un uomo che fu solo interprete di grandi aneliti di giustizia, che impegnò la sua parola di rispettare la costituzione e la legge, e così fece.
In questo momento definitivo, l’ultimo in cui posso rivolgermi a voi. Spero che impariate dalla lezione.
Il capitale straniero, l’imperialismo unito alla reazione, ha creato il clima perché le Forze Armate rompessero con la loro tradizione (…) Mi rivolgo soprattutto alla donna modesta della nostra terra:
alla contadina che credette in noi, all’operaia che lavorò di più, alla madre che conobbe la preoccupazione per i figli. Mi rivolgo ai professionisti, patrioti, a coloro che da giorni stanno lavorando contro la sedizione appoggiata dai collegi professionali, collegi di classe creati anche per difendere i vantaggi di una società capitalista.
Mi rivolgo alla gioventù, a coloro che cantarono e donarono la loro allegria ed il loro spirito di lotta; mi rivolgo all’uomo del Cile, all’operaio, al contadino, all’intellettuale, a coloro che saranno perseguitati, perché nel nostro paese il fascismo già da molte ore è presente con molti attentati terroristi, facendo saltare ponti, tranciando linee ferroviarie, distruggendo oleodotti e gasdotti, di fronte al silenzio di chi aveva l’obbligo di intervenire. Si sono compromessi. La storia li giudicherà. Sicuramente Radio Magallanes, sarà oscurata ed il metallo tranquillo della mia voce non giungerà a voi. Non importa mi sentirete comunque.
Sempre sarò con voi, per lo meno il mio ricordo sarà quello di un uomo degno che fu leale alla patria. Il popolo deve difendersi, ma non sacrificarsi. Il popolo non deve lasciarsi colpire e crivellare, ma nemmeno può umiliarsi. Lavoratori della mia patria: ho fede nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno questo momento grigio ed amaro, nel quale il tradimento pretende d’imporsi. Proseguite voi, sapendo che, non tardi ma molto presto, si apriranno i grandi viali alberati dai quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore.Viva il Cile, viva il popolo, viva i lavoratori!…queste sono le mie ultime parole, ho la certezza che il sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, almeno, ci sarà una sanzione morale per punire la fellonìa, la codardia ed il tradimento”.

Un silenzio sorprendente resta sospeso nell’aria di Santiago del Cile quando Allende ritiene di aver finito il suo discorso. Il suo ultimo appello al Paese. Poi giunge la morte, improvvisa, fulminea. Gli aerei colpiscono la Moneda, il fumo acre, i blindati dei Carabinieri si fanno sempre più pressanti, i collaboratori di Allende escono dal palazzo. Dentro al palazzo i pochi rimasti con Allende si mettono le maschere antigas, poi sparano dalle finestre. Le pallottole, le bombe, la battaglia, fino a quell’ultima parola del Presidente ascoltata dal detective David Garrido: “Allende non si arrende”. Le quattordici e un quarto. Allende si uccide con l’ultima pallottola rimasta nel suo Aka. Proprio come ha promesso ai militari infedeli. Si uccide perché non intende dargliela vinta………