Aldo Cerroni

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Archivio per Gennaio, 2007

Toscanini

16 Gennaio 2007
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Oggi ricorrono i 50 anni dalla morte di un grande artista e ho sentito il bisogno di ricordare i momenti salienti di un’intensa esistenza.
Arturo Toscanini, nato a Parma il 25 marzo 1867 e morto a Riverdale (New York) il 16 gennaio 1957, non è soltanto il più celebre direttore d’orchestra del mondo, ma anche e soprattutto il primo grande musicista ad aver connotato in chiave moderna, grazie al proprio carisma e al proprio modo di intendere la cultura orchestrale, la figura del direttore. Figlio della nostra terra, Toscanini ha espresso della nostra gente i valori più forti e tenaci: la sete di libertà innanzi tutto. E ha conquistato le platee internazionali con la forza irresistibile delle sue interpretazioni sia operistiche che sinfoniche, autentici pilastri della storia della musica.
Fu considerato da molti suoi contemporanei – critici, musicisti e pubblico – come il più grande direttore d’orchestra della sua epoca. Era celebre per la sua genialità, il suo perfezionismo instancabile, il suo orecchio fenomenale per il dettaglio e la sonorità orchestrale, e la sua memoria fotografica che gli permetteva di correggere errori nelle parti orchestrali che i suoi colleghi non avevano notato per anni.

Durante la rappresentazione dell’Aida a Rio de Janeiro nel 1886, il direttore venne fischiato dal pubblico e fu costretto a lasciare il podio. Toscanini prese la bacchetta al suo posto su invito degli altri musicisti, ottenendo un grande successo e iniziando la sua carriera come direttore d’orchestra a 19 anni.

Toscanini divenne direttore al La Scala di Milano, nel 1898, rimanendoci fino al 1908 e ritornandoci negli anni venti. La ritroverà per l’ultima volta nel 1946, al rientro in Italia dopo la fine della guerra, con un memorabile concerto dedicato in gran parte all’ opera italiana. Diresse anche al Metropolitan Opera di New York (1908-1915) e Bayreuth (1930-1931; fu il primo direttore non tedesco) come pure con la New York Philharmonic Orchestra (1926-1936) e al Festival di Salisburgo (1934-1937). Nel 1936, diresse il concerto inaugurale della Palestine Symphony Orchestra (ora Israel Philharmonic Orchestra) a Tel Aviv. Forte oppositore del fascismo italiano e del nazismo tedesco, lasciò l’europa per gli Stati Uniti, dove fu fondata la NBC Symphony Orchestra perché lui la dirigesse, e con la quale lavorò regolarmente fino al 1954 su radio e televisioni nazionali; fu quindi il primo direttore d’orchestra a diventare una stella dei moderni mass media. Si ritirò quando aveva 87 anni. Alla sua morte nel 1957, fu sepolto al Cimitero Monumentale di Milano.

Cari amici,
sono stati pubblicati ad opera dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco 4 bandi a mio avviso interessanti:

  • “Sportello Sindaco” rivolto a Giovani e Associazioni per una sorta di URP part-time;
  • “Informatizzazione atti” rivolto, anch’esso a Giovani e Associazioni;
  • “Una tantum: socialità e partecipazione” rivolto a Parrocchie ed Enti no profit;
  • “Progetto un’idea l’anno” rivolto a comitati cittadini e ad altri Enti.
    Per informazioni contattatemi.
    Ad maiora
  • Salve a tutti,

    oggi ho avuto l’Ok definitivo per la realizzazione di un’iniziativa che spero vi interessi e che si inserisce in un più vasto progetto di valorizzazione della multiculturalità del nostro territorio, che la Giunta Lippiello sta da diversi mesi sostenendo.
    Infatti in quest’anno ricorre il 70° anniversario dalla fondazione di Guidonia Montecelio e un’attenzione significativa sarà data al concetto – valore della multiculturalità che in un territorio variegato e complesso come il nostro rappresenta realmente un non trascurabile comune denominatore e soprattutto, se compreso, un elemento di forza dal punto si vista storico, culturale, sociale e, perché no, politico.
    Mercoledì 24 Gennaio presso il Park Hotel Imperatore adriano a Villanova ci sarà la presentazione del libro “Gli eredi di Vespasiano. Il romanzo del Cicolano dei giorni nostri” di Matteo Di Vincenzo alla presenza del Sindaco Lippiello. Il tutto alle ore 17.00.
    Matteo nostro concittadino è un ragazzo formidabile, oggi scrittore in erba e speriamo prosatore affermato in un futuro non troppo lontano. La serata, oltre agli intenti sopra evidenziati, vuole servire a sostenere la già lucida determinazione dell’Autore e nel contempo vuole essere un momento di incontro e di condivisione della cultura popolare del Cicolano, area del reatino che ha dato i natali a molti nostri concittadini, che costituiscono sul territorio una comunità importante numericamente e culturalmente.

    Non mancate!!!

    Vi riporto un’ansa comparsa oggi:

    ROMA – La strage di Ustica si chiude senza nessun colpevole con l’assoluzione definitiva con formula piena per i generali Lamberto Bertolucci e Franco Ferri, processati per alto tradimento nell’ambito del disastro avvenuto il 27 giugno del 1980 che costò la vita a 81 persone. È il risultato della decisione della prima sezione penale della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale, rigettando anche il ricorso presentato dal governo. Con la bocciatura dei ricorsi, dunque, dopo 27 anni si chiude il processo penale della strage e si toglie la possibilità ai familiari delle vittime di poter chiedere, in sede civile, il risarcimento dei danni morali.

    …non ho parole e comunque ogni espressione non darebbe conto della mia indignazione!
    Mala tempora currunt