Ieri si è tenuto un lungo Consiglio comunale con molti punti all’o.d.g.
I lavori si sono aperti con la dura e seria critica dell’On.le Messa dai banchi dell’opposizione verso la vicenda triste dei concorsi pubblici.
La vicenda, più volte riportata dai giornali locali, è quella del Concorso pubblico per 3 posti da Vigile Urbano, vinto rispettivamente dalla compagna del Vicesindaco, dalla moglie di un candidato del PDL e dal figlio di un uomo della Destra passato da pochi giorni al PDL.
Vicenda triste, che si unisce a molte storie analoghe degli anni passati e che vedono protagonisti anche uomini di spicco dell’attuale maggioranza di Centro-destra.
A questi duri e lunghi preliminari è seguita una deliberazione afferente le problematiche della subsidenza, votata all’unanimità, e la nomina dei revisori dei conti.
Su questo punto PDL da una parte e PD-IDV dall’altra, in ossequio al più ortodosso cencelli, si sono spartiti i 3 Revisori del Comune due al PDL e uno a PD-IDV, senza riferirsi a minimi criteri di professionalità degli stessi, come se non fosse importante.
La nostra scelta, insieme a quella dell’UDC, ha invece premiato la professionalità dell’individuo e, pertanto, abbiamo votato un noto revisore, professionista apprezzato.
Il Consiglio è proseguito con la votazione di alcuni importanti punti urbanistici, come, fra tutti, il recepimento della Legge statale e regionale sui sottotetti, importantissima per i cittadini del nostro Comune e di cui ho dato conto in un post pubblicato diversi mesi fa.
Abbiamo votato, all’unanimità, tutti questi punti e, dopo la votazione sul primo o.d.g sulla sicurezza stradale, siamo usciti e abbiamo abbandonato i lavori del Consiglio.In Aula,infatti, PD e PDL cercavano di non votare gli altri o.d.g. sulla sicurezza e, insieme, di imbavagliare il Consiglio ed eterodirigere lo stesso, nell’assenza totale di amor proprio dei Consiglieri della maggioranza e nella soddisfatta complicità del PD.
Con un rapporto RUBEIS – DE VINCENZI – BERTUCCI, sempre più coeso e stabilizzato, e la direzione di un Consiglio e di un’Amministrazione piena e riguardante tutti gli aspetti, che tiene fuori il resto della Maggioranza, ahimé ancora inconsapevole e l’opposizione (la nostra) più consapevole, non era utile assecondare i lavori di un Consiglio, magari deciso la sera prima in qualche noto ristorante.
Dato positivo: le prime PROVE TECNICHE DI CENTRO. Risultato: sufficiente!
Ad maiora
Archivio per Novembre, 2009
Apprendo, con dispiacere ed amarezza, che la nuova amministrazione di Guidonia dopo tanti anni, per la prima volta, non ha celebrato il 4 Novembre Festa delle Forze armate e dell’Unità d’Italia.
Una grave mancanza, specie se prodotta da un’amministrazione di Centro-destra, che dovrebbe essere ontologicamente sensibile a questi anniversari.
Forse si era impegnati in altre cose?!!! magari nella gestione dei pubblici concorsi?!!!
Specie a Villanova, dove tradizionalmente sfilavano Alpini e Associazione Combattenti e Reduci, questa assenza ha destato perplessità, specie fra i molti anziani aderenti alle due associazioni, che hanno servito la Patria in armi durante i conflitti bellici e la cui rappresentanza, a causa dell’età, è sempre più esigua!
Speriamo che questa dimenticanza non avvenga più, io intanto scriverò al Sindaco per segnalare l’errore.
Ad maiora
Ricevo, in questi giorni, commenti positivi sui lavori relativi ai pali di pubblica illuminazione e alla sostituzione degli stessi e verifico che in molti non sanno che tali lavori furono voluti dalla precendente amministrazione.
Riporto, allora, un mio articolo prodotto su queste pagine qualche tempo fa!
Da circa un mese sono iniziati su tutto il territorio comunale, partendo dalle situazioni più critiche, i lavori di sostituzione e razionalizzazione della pubblica illuminazione sul territorio comunale. I lavori furono voluti, finanziati e assegnati dalla precedente amministrazione, ma, come spesso capita, i lavori inziano solo oggi.
Opera urgente, questa, che va a tentare di manutenere gli oltre 6000 punti -luce della nostra Città, che versano in condizioni di assoluto abbandono.
Con questo post ringrazio oggi per ieri l’ex Assessore ai Lavori Pubblici Filippo Silvi, ottimo politico e altrettanto ottimo amministratore, che è stato il realizzatore di questo importante obiettivo.
L’unico rimpianto è che, se i lavori di sostituzione dei pali fatiscenti fossero partiti prima, magari se non si fosse sciolto il Consiglio comunale precedente, si sarebbe evitato il triste incidente, che ha portato via un’ottima persona e un buon amico Alfonso Bernardini.
Ad maiora
Di Pierluigi Magnaschi su ITALIA OGGI
L’analisi
In questi giorni è stato inaugurato a Roma il nuovo museo Maxxi, progettato fin dal 1999 dall’architetto iraniana Zaha Aidid e inaugurato adesso, con una certa precipitazione, visto che non sono ancora disponibili le opere d’arte che dovrà contenere. L’inaugurazione vera e propria avverrà non prima dell’estate prossima. L’inaugurazione anticipata ha però consentito di mostrare un’assoluta meraviglia architettonica. L’edificio dell’Aidid, infatti, è, esso stesso, un’opera d’arte a se stante. Al Maxxi, infatti, tutti i grandi quotidiani del mondo hanno dedicato un largo spazio e commenti entusiastici. The Times due pagine, le Monde una pagina intera. Chi c’è dietro questa opera e le altre grandi opere che stanno trasformando Roma, da città cinquecentesca e rinascimentale in una che ha un messaggio estetico e funzionale contemporaneo da lanciare al mondo? Nessuno lo ha rilevato e, non si sa perché, nemmeno l’interessato. Il merito va a Francesco Rutelli, che fu sindaco di Roma tra il 1993 e il 2001 e che passerà alla storia, non certo per essere uscito dal Pd, ma per aver avviato la realizzazioni di grandissime opere architettoniche, lottando contro tutti e, in primo luogo, contro la burocrazia blocca-tutto, che ti prende per sfinimento. Del museo Maxxi si è già detto. Ma bisogna ricordare anche lo stupefacente Auditorium di Renzo Piano, una struttura che, oltre a essere stupenda, produce soldi e non pesa sulla casse del Comune. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici voleva bloccarlo, perché sosteneva che non sarebbe stato in piedi. Rutelli minacciò una protesta pubblica. L’opera venne approvata. Ed è ancora in piedi. Che dire poi della Teca dell’Ara Pacis di Richard Mayer, contestatissima ma anche bellissima, sempre voluta da Rutelli? E del Palazzo dei Congressi (la famosa «Nuvola») progettato da Massimiliano Fucksas che è ancora in costruzione, ma che nacque, come idea, negli anni architettonicamente febbrili di Rutelli sindaco? Per non parlare della rigenerazione dell’area dei Mercati generali progettata da Rem Koolhaas e dell’altrettanto stupefacente Museo Macro disegnato da Odile Decq. Insomma, negli anni del sindaco Rutelli è nata la Roma del Terzo millennio, che ha rinverdito i grandi fasti del passato, superando il corsetto del bricolage architettonico nel quale è stata costretta in tutto quest’ultimo dopoguerra, un periodo di caldarrostai schiantato dalle idee di Rutelli. Altro che la Margherita e cose analoghe. Chissà perché Rutelli mena vanto di queste piccole manovre politiche e non della rivoluzione architettonica romana, oggi all’attenzione (stupita) degli esperti di tutto il mondo?
Ritualmente e regolarmente convocato, il Consiglio comunale non si è tenuto per mancanza del numero legale.
Assente tutta la maggioranza di Centro-destra, impegnata in beghe interne e nella risoluzione di contrasti fra le varie anime del PDL e non solo!!!
Ad maiora
Breve, ma intensa lettera di Rutelli, a rutelliani e non solo, di commiato, pubblicata sul II organo di Partito “Europa” (anche questo segno evidente della sconfitta politico culturale dell’idea del PD pensata).
Care amiche e amici, dunque, qualcuno tra voi si chiede dove io vada. Innanzitutto, so bene dove andrà chi resta nel Partito democratico: esattamente nello stesso posto dove si trovano oggi i nostri deputati europei.
Non è servito neppure aspettare qualche mese perché la finzione dell’“Alleanza dei socialisti e dei democratici” rivelasse la sua verità politica e strategica, e perché gli eletti ex Margherita si trovassero nella più radicale marginalità politica.
Cosa per me dolorosissima, dopo che abbiamo speso dieci anni per aprire uno spazio innovativo a livello europeo e internazionale. Laddove è stato travolto Veltroni, dove è stato malamente conteggiato Franceschini (un terzo dei consensi alla coalizione congressuale del segretario uscente), è inutile illudersi che possa riuscire qualcun altro.
Molto di più, è al paese che fa male questo schema politico: il Pd che torna a rassicurare i militanti della sinistra e che si troverà chiuso a ogni prospettiva di credibile alternativa alla destra.
Voi sapete perfettamente, a menadito, che non posso far parte di un partito nell’orbita dei socialisti europei, né posso portare le mie convinzioni in un partito post-Pds.
Lo rispetto; potrò anche allearmi (come ho fatto quasi sempre). Ma non è il mio partito.
Capisco che per alcuni di voi, assuefatti al realismo delle relazioni partitiche, il fatto che Bersani non mi abbia rivolto in cinque mesi neppure una telefonata (neanche quando gli ho inviato il mio libro con una dedica amichevole…) possa rientrare nel business as usual.
Ma è gravemente sbagliato. Chi è stato leale con me e, anche grazie a me, ha partecipato a un cammino importante, dimostra in questo modo una perdita di orientamenti fondamentali.
Per me, in fondo, non aver ricevuto quella telefonata è motivo non di amarezza, ma di sollievo, a conferma di una precisa analisi politica. Per ciascuno di voi, è un problema molto difficile da eliminare.
Dove vado, dunque? A difendere e promuovere le idee che ci hanno a lungo accomunati.
E il profilo democratico, liberale, riformatore che potremo far vivere con molta maggiore libertà in una nuova iniziativa.
Con chi? Con coloro che si uniranno a noi, anche prendendosi una quota del rischio che ho preso io, per convincimento e con determinazione.
Molta è la strada da fare prima di immaginare convergenze con altre forze politiche; grandissimo l’entusiasmo che si manifesta nei territori, tra eletti locali e personalità della società civile, dell’impresa e delle professioni, dell’associazionismo.
C’è moltissimo, di affascinante, da fare.
Un saluto cordiale.
Francesco Rutelli
La situazione è sempre più Kafkiana!
Anche la scorsa è stata una seduta fiume, con moltissimi punti all’o.d.g., mozioni, ordini del giorno, ecc., ma, ahimé, nulla di concreto, nessun provvedimento importante portato alla discussione e all’approvazione dalla Maggioranza.
Un alternarsi (a dire il vero ormai consueto) di attacchi, illazioni, reciproci avvertimenti e neanche tanto velate minacce.
Verrebbe da dire: niente di nuovo sul fronte occidentale!!!
Attacchi imponenti all’amministrazione, che viene difesa solo dal Sindaco e quasi mai dal capogruppo del PDL, forse più intento ad indebolire che a far crescere questa maggioranza. Rumors, pettegolezzi, voci di corridonio, uomini da sempre inaffidabili, che si muovono a destra e manca e che tessono o tentano di tessere tele funzionali alla loro sopravvivenza politica e poco più.
Nel merito. Dopo una querelle di circa 1 ora sullo spostamento al 3° o al 1° punto dell’o.d.g. del punto sulla revoca al piano commissariale sulle edicole (posizione strumentale del PD-De Vincenzi dato il voto o meglio il non-voto alla fine sul punto) data la necessità dei molti di “farsi belli” di fronte agli edicolanti scesi in piazza nei giorni scorsi e accorsi in massa in Consiglio, un po’ strumentalizzati dall’ Italia dei “valori”, ma intenti a difendere la loro professione e le loro famiglie, la Maggioranza a forza impone la discussione e lo spostamento “solo” al punto 3.
Prima due variazioni di Bilancio fatte dalla Giunta e che il Consiglio deve ratificare entro il prossimo Bilancio. Su una anche noi votiamo a favore. Sono i denari inviati dalla Regione e dal solerte Mario Di Carlo per l’emergenza abitativa su cui ho già detto in un precedente post.
La seconda, una variazione per sostenere spese relative al finanziamento ulteriore di alcune opere pubbliche, ma anche per finanziare le spese per il mobilio e gli staff di Assessori e Sindaco, forse necessari, ma certamente esagerati se poi si sostiene una tesi, quella del Dissesto.
Una delle due: o il Comune non è in crisi finanziaria e allora bene le spese di ammodernamento del mobilio o il Comune è in crisi finanziaria e allora perché si spende per cose palesemente superflue? Domanda fatta e caduta nel vuoto!
Parte dell’Opposizione (il solito PD in prima linea) pare non cogliere (!) questa contraddizione e si dilunga a lodare l’Assessore alle Finanze, che ci delizia su una dissertazione (nuovo Tremonti – qualcuno vocifera -) sulla distanza delle politiche economiche fra Keynes e Montesquiet dilungandosi in palesi castronerie e semplificazioni culturali, che una platea inculturata beve domandando chi è Keynes ad un Assessore, che, secondo me, non aveva proprio l’idea di chi fosse.
Poi il punto tre sulle edicole.Anche qui, dopo una dissertazione su Revoca si, annullamento no… si vota noi e IDV e La Destra favorevoli alla revoca e Pd fuori dall’Aula nell’imbarazzo interno ed esterno (evidentemente qualcuno avrà spiegato bene a De Vincenzi e ai suoi che tutte quelle edicole in più servono e magari li avrà anche convinti, come li convinse sulla Pizzarotti, ma sono storie vecchie!!!).
La revoca non passa e passa invece un atto d’indirizzo, che impegna Sindaco e Giunta a rivedere il piano. Meglio che niente…!
Ad maiora
Finalmente al via il piano della raccolta differenziata nel nostro Comune.
Come sapete, la precedente Giunta aveva finanziato, progettato e appaltato il nuovo servizio di raccolta differenziata “porta a porta” sul nostro territorio. Lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e le elezioni amministrative avevano bloccato l’avvio della nuova raccolta. Dopo un inizio confuso della nuova Giunta sul tema , finalmente, anche se con ritardo, parte questo rivoluzionario servizio su cui tanto ho investito in termini di dedizione, di tempo e di attività negli anni della Giunta Lippiello come Consigliere di maggioranza.
Alcune utili informazioni, allora.
Si inizierà dalle Circoscrizioni di Setteville nord – Marco Simone e Setteville a partire dal mese di Ottobre. Il resto del territorio sarà investito da questa importante innovazione a partire dai primi mesi del 2010.
Precedentemente, rispetto all’attivazione del servizio, verranno consegnati agli utenti i contenitori in comodato d’uso gratuito (sacchi e bidoncini carrellati).
Insieme ai contenitori in parola verrà consegnato un calendario, che indicherà i giorni e gli orari di ritiro e svuotamento.
Con il nuovo servizio verranno raccolte e smaltite separatamente quattro frazioni di materiali:
- nel sacchetto biodegradabile e, poi, nel contenitore marrone, gli scarti alimentari e organici;
- nei sacchi o bidoncini carrellati gialli, gli imaballaggi in plastica e metallo;
- nel contenitore bianco, la carta, il cartone e il cartoncino;
- nel bidoncino carrellato grigio, i materiali non riciclabili.
La raccolta del vetro, iniziamente prevista porta a porta, è stato comunicato dalla nuova amministrazione che continuerà ad avvenire mediante le campane stradali per le utenze domestiche.
Con l’attivazione del nuovo servizio sarà inoltre possibile, ai cittadini che possiedono orti o giardini, di smaltire in modo autonomo gli scarti alimentari e organici, chiedendo in affidamento una composteria domestica.
Sono, inoltre già da ora disponibili i seguenti servizi GRATUITI per le utenze domestiche, oggi chiamando il 0774.340909 e successivamente attraverso un numero verde:
- ritiro a domicilio di scarti vegetali (potature/sfalgio erbe e cespugli) – 4 chiamate l’anno;
- Ritiro a domicilio di rifiuti urbani ingombranti – 4 chiamate l’anno;
- Ritiro dei rifiuti inerti di utenze domestiche provenienti da manutenzioni ordinarie (calcinacci) e straordinarie (demolizioni rivestimenti, pavimenti e intonaci, etc.) limitatatmente a mc.5 a chiamata.
TUTTI I MATERIALI di rifiuto urbano possono inoltre essere coferiti GRATUITAMENTE presso
L’ISOLA ECOLOGICA in Via dei Faggi, 61 traversa di Via Lago dei Tartari – Loc. Bivio di Guidonia presso la “Siderurgica Tiburtina”, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità.
INGOMBRANTI
POTATURE
RAEE (ELETTRODOMESTICI, HI-FI, ECC.)
BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE
PILE AL NICHEL CADMIO
Per dubbi e perplessità contattatemi pure su queste pagine alla sezione contatti.
Ad maiora