Aldo Cerroni

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Archivio per Dicembre, 2011

Tutti e tre i movimenti politici API, UDC e FLI si sono radunati a Roma,  il 18 dicembre c.a., intorno ai loro Leader FRANCESCO RUTELLI, PIERFERDINANDO CASINI e GIANFRANCO FINI, per una convention.

Dal mio punto di osservazione,  ho potuto notare sia la grande partecipazione di popolo che l’entusiasmo per essere insieme con l’intento di cercare di dare all’Italia finalmente un progetto credibile e duraturo. Le bandiere dei vari movimenti, più volte sventolate, in particolare durante l’esecuzione dell’inno d’Italia, hanno evidenziato immediatamente che lì c’era gente consapevole della posta in gioco: le sorti economiche, sociali e morali della patria. Forse un presentimento di una futura assunzione di responsabilità per la guida del Paese? A me questo è parso di capire. Sono stato immediatamente confortato, in questa mia ipotesi, dai discorsi dei  leader, che, in estrema sintesi,  riferisco qui di seguito.

Ha preso la parola per primo Fini, perché impegnato subito dopo al Senato per assistere, insieme al Capo dello Stato, al Concerto di Natale. Ha esordito dicendo che il terzo Polo ha svolto con responsabilità il ruolo di opposizione e che oggi, con identica trasparenza,  appoggia il governo Monti come unica alternativa al fallimento dell’Italia e che, pertanto, invocare le elezioni anticipate farebbe pagare al Paese un prezzo altissimo e chi fosse responsabile di ciò finirebbe inevitabilmente sul banco degli imputati. Applausi e sventolio di bandiere.

A seguire,  Rutelli , dopo aver paventato che,  se crolla il PDL,  crolla anche l’esecutivo Monti , ha invitato il Pdl ad avere un atteggiamento responsabile. Parlando poi di legge elettorale, si è schierato contro il premio di maggioranza,  che ha definito ” una follia, un viagra artificiale che dura per cinque anni e garantisce l’impotenza totale del governo”. Quanto al bipolarismo,  ha sottolineato  che “ è  fallito, perché non è stato in grado di tenere insieme l’Italia”. Applausi e sventolio di bandiere .

Ha concluso la convention l’intervento di Casini, il quale, confermando la mia modesta sensazione iniziale,  ha sottolineato con forza, con l’approvazione dei convenuti, che il Terzo Polo ha l’ambizione di guidare l’Italia, “aprendo una casa nuova in cui vi sia spazio non solo per le nostre  sigle, ma anche per la società civile, per l’associazionismo cattolico, per le forze sociale senza le quali l’Italia non si può cambiare”. Tornando poi sul discorso del bipolarismo, già affrontato da Rutelli,  il leader dell’UDC, dopo aver dichiarato che il Terzo Polo è nato per pacificare l’Italia, ha sostenuto che “il bipolarismo primitivo di coalizioni grandi,  messe insieme per vincere, ma non per governare,  non funziona più”. Prova di ciò -continua- sono la Lega e IDV che lo  hanno liquefatto e liquidato con la loro “opposizione sbragata”. Applausi e sventolio di bandiere.

La sintesi, che vi ho presentata,  non dice tutto sull’atmosfera di grande entusiasmo che ha sottolineato via via l’alternarsi degli interventi.

Io personalmente sono uscito,  da questo incontro con il popolo del Terzo Polo, rassicurato e convinto che, se lavoreremo con impegno da qui alle prossime elezioni,  potremo veramente arrivare a guidare l’Italia e riportarla  ad avere il ruolo,  che merita, di protagonista, a livello europeo e internazionale. Non resta che credere fermamente in questo destino  e adoprarsi per perseguire i nobili obiettivi che la storia ci impone.

Approfitto per rinnovare a tutti voi i più affettuosi auguri di Buone Feste.

 

 

A Natale, mentre noi saremo in tutt’altre faccende affaccendati  (acquisti, pranzi, tombolate, riscoperta degli affetti ecc.), il governo della città il 22 dicembre intende apparecchiare la tavola dove i soliti brinderanno, ignari della crisi in corso, all’ennesimo tornaconto della maggioranza in ambito urbanistico e della cementificazione. Intanto la città, se l’opposizione non riuscirà a frenare il progetto di lottizzazione previsto, continuerà a inglobare cemento a scapito del paesaggio e della salubrità dell’aria.

Ma anche noi, semplici cittadini, non possiamo tacere di fronte all’insano tentativo di procedere, tra un brindisi e l’altro, al degrado della città in ossequio alla ricerca di interessi particolaristici. Noi di API non ci stiamo. Non accettiamo questa ingiustificata fretta . La discussioni in merito a scelte  di tale entità hanno bisogno di tempi tecnici adeguati.

A tutto ciò va aggiunto che, vedi caso, il Sindaco fa di mestiere l’architetto. Chi ha orecchi da intendere, intenda!

E sbalordisce il modo con cui si vuole procedere all’approvazione dei punti in questione: la sorpresa.

Voglio ricordare a questa maggioranza che la sorpresa riguarda l’uovo di Pasqua, non il panettone di Natale.

Cordialissimi auguri a tutti di Buone Feste.

Ad maiora.

Riporto, di seguito,  il testo di un’interrogazione da me presentata in Consiglio comunale, insieme ad altri,  relativa al servizio di riscossione volontaria, di accertamento e riscossione coattiva dell’ I.C.I. e della T.A.R.S.U.

Ad maiora.

Al Presidente del Consiglio comunale

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

OGGETTO: Affidamento in concessione del servizio di riscossione volontaria, di accertamento e riscossione coattiva dell’I.C.I. e della T.A.R.S.U. nonché della riscossione coattiva di tutte le altre entrate proprie dell’Ente.

I sottoscritti Consiglieri comunali

Premesso che

  • con determinazione dirigenziale n. 25 del 12 agosto 2011 adottata dall’Area I Risorse Finanziarie del Comune di Guidonia Montecelio codesto Ente si è determinato a contrarre con riferimento all’Affidamento in concessione del servizio di riscossione volontaria, di accertamento e riscossione coattiva dell’I.C.I. e della T.A.R.S.U. nonche della riscossione coattiva di tutte le altre entrate proprie dell’Ente;
  • al fine di perfezionare l’affidamento in parola si è prescelta la procedura aperta prescritta dall’art. 3, comma 37 del D.Lgs 2006/163 con la modalità dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
  • alla procedura in parola risulta agli scriventi aver preso parte anche l’attuale gestore del servizio ossia la società Tre Esse Italia con Sede Legale e Operativa in Supino (FR);

Considerato che

  • la società in oggetto, il cui operato più volte è stato contestato in sede di Consiglio comunale, ha ancora, pendenti con il Comune di Guidonia Montecelio, alcune procedure contenziose;
  • secondo i dati raccolti dagli scriventi i ruoli T.A.R.S.U. – tributo direttamente gestito dagli Uffici di codesto Comune, – vengono riscossi per oltre il 60%, diversamente dai ruoli I.C.I., gestiti dalla Società menzionata, che producono una riscossione di poco superiore al 10%;
  • che ugualmente notevoli problematiche e lapalissiani errori noti alle cronache cittadine furono riscontrati nell’applicazione del canone di occupazione di suolo pubblico con riferimento ai cc.dd. passi carrabili;

Considerato altresì che

  • con nota Ministero economia e finanze 14/11/2011, n. prot. 19194 e per effetto delle disposizioni introdotte dal D.L. n. 70/2011 c.d. Decreto sviluppo non può essere affidata a terzi l’attività di riscossione spontanea dell’imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni e del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche;

INTERROGA

Il Sindaco e l’Assessore al ramo al fine di conoscere, considerate le premesse:

  • quali siano, ad oggi, i dati certificati delle riscossioni dei ruoli T.A.R.S.U., gestiti dagli Uffici comunali e quelli I.C.I gestiti dalla Società concessionaria;
  • se corrisponde a vero che la Società Tre Esse Italia con Sede Legale e Operativa in Supino (FR) ha procedure contenziose in essere con il Comune di Guidonia Montecelio;
  • se esistono contenziosi conclusi con la società medesima;
  • quali siano le determinazioni di codesta amministrazione in conseguenza del recente “decreto sviluppo” e della nota Ministero economia e finanze 14/11/2011, n. prot. 19194, interpretativa dello stesso.

Guidonia, lì 5 dicembre 2011

Forse perchè si avvicina il S. Natale o forse per uno slancio improvviso di generosità   o forse per riparare al danno irreversibile creato ai disabili dall’organizzazione hollywoodiana della festa della befana, l’amministrazione della città si è finalmente ricordata della Caritas e dei bisognosi, raccogliendo, come al banchetto del ricco epulone, le briciole cadute dalla mensa per dar da mangiare agli affamati. Nulla di male, se non fosse che in questo progetto non vi è nulla di strutturale, nulla che possa veramente,  non dico risolvere, ma  almeno lenire le necessità di tanti nostri concittadini in stato di difficoltà. A mio modesto parere, occorrerebbe esprimere una politica che guardi al sociale con serietà . Ma ditemi, come fa a gestire tutto questo chi per lo più opera per “apparire” e non per “fare” veramente? come fa ad occuparsi dei nostri fratelli in difficoltà chi  da’ a piene mani, purché se ne parli, senza una vero spirito di servizio da cui nascano idee concrete, improntate , come  si direbbe, a” rigore ed equità” ? Vi invito  a riflettere.

Ad maiora.