API e le scelte per il futuro.

Un caro saluto a tutti!

Dopo il periodo estivo, torno per mettervi al corrente, nel caotico riordino della politica e dei partiti, sulle tendenziali scelte di API per il futuro.

Premesso che il complesso quadro politico in continuo movimento non consente, per ora, approdi definitivi, il senso del nostro progetto politico è contenuto nelle affermazioni dei componenti del gruppo consiliare API alla Regione Lazio, che di seguito riporto:

COMUNICATO STAMPA

API: Mei, Caprari e Vigna: “Si chiarisca progetto politico”

“Alla luce delle ultime dichiarazioni del Presidente Francesco Rutelli, riteniamo che all’interno di Alleanza per l’Italia debba essere fatta chiarezza sul progetto politico che è alla base delle future scelte”: lo dichiarano, in un comunicato congiunto, i Capigruppo ApI in Consiglio regionale, provinciale e comunale, Mario Mei, Massimo Caprari e Salvatore Vigna. “Abbiamo sposato con entusiasmo il programma politico di Alleanza per l’Italia – proseguono Mei, Caprari e Vigna – perché convinti della fine della stagione del bipolarismo muscolare e per favorire la nascita di un polo alternativo moderato e riformista. Abbiamo pertanto il diritto di capire se questo disegno politico è tuttora valido o se si stanno percorrendo altre strade”. “Riteniamo inoltre che questo non sia il momento per parlare di scelte di campo o di approdi, ma al contrario di valutare all’interno degli organismi di partito temi quali i valori, la politica economica, i rapporti con l’Europa, l’agenda Monti e così via. Siamo fermamente convinti – concludono Mei, Caprari e Vigna – che mai come in questo periodo storico, contrassegnato da grave crisi economica e sociale, vadano intensificati i rapporti con il territorio e con i cittadini per confrontarsi sulle riforme necessarie al Paese, senza affidarsi alla mera logica delle primarie”.

Roma, 14 settembre 2012

Da quanto riferito da  esponenti di rilievo del nostro partito, firmatari del comunicato stampa , di cui sopra,  si evince che gli interrogativi circa il futuro della nostra componente politica sono cogenti: siamo usciti dal terzo polo? E se sì, il nostro progetto politico è ancora valido?  Quali saranno i nostri ancoraggi futuri, data la premessa della validità indiscussa dei valori e delle idee che abbiamo portato avanti, con entusiasmo, fin qui? e le primarie sono davvero prioritarie rispetto alla risoluzione dei gravi problemi economici e sociali che attanagliano il Paese?

Anch’io, con voi,  ci poniamo gli stessi interrogativi, perché dopo un periodo di tirocinio, si passi finalmente a gestire la politica in termini reali, presentandoci come un partito in grado di contribuire in modo determinante al governo del paese. Anche noi ci chiediamo: “Finito il bipolarismo muscolare, si favorirà, in alternativa,  la nascita di un polo moderato e riformista?” Lo vorremmo sapere al più presto.

Vi aggiornerò, in seguito,  sugli sviluppi di una scelta politica condivisa. Nel frattempo, vi invito a esprimere sul mio blog le vostre idee  in proposito.

Ad maiora!

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