Tar e pedaggi

 

Il Tar del Lazio boccia l’aumento dei pedaggi, rincari congelati in tutta Italia. Soddisfazione della Provincia di Roma e dei 41 comuni protagonisti del ricorso. Zingaretti: “Abbiamo evitato ingiustizia”. E il Codacons: “Rimborsare chi ha pagato”

30 luglio, 2010 Articolo tartto da lavocedelnordestromano.it

ROMA – Il Tar del Lazio ha sospeso ieri il decreto che ha disposto l’aumento dei pedaggi autostradali. I giudici hanno accolto il ricorso della provincia di Roma e dei suoi 41 che hanno aderito all’istanza: Olevano Romano, Saracinesco, Marano Equo, Roviano, Riofreddo, Albano Laziale, Licenza, Vallepietra, Vivaro Romano, Rocca Canterano, Percile, Palestrina, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Roiate, Vicovaro, Canterano, Roccagiovine, Rocca S. Stefano, Anticoli Corrado, Sambuci, Ciampino, San Gregorio da Sassola, Cervara, Arsoli, Rocca di Papa, Velletri, Carpineto Romano, San Vito Romano, Genazzano, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Morlupo, Allumiere, Ariccia, Vallinfreda, Castel Madama, Frascati, Fiumicino, Ladispoli e Bracciano. A loro si sono aggiunti il Codacons e la Provincia di Rieti. Hanno invece presentato ricorsi autonomi (anch’essi discussi ieri) il comune di Fiano Romano e la provincia di Pescara. La decisione vale per l’intero territorio nazionale. I giudici, infatti, hanno sospeso l’efficacia del decreto con il quale il presidente del consiglio dei ministri, il 25 giugno scorso, facendo seguito alla manovra finanziaria, ha individuato le “stazioni di esazione” delle autostrade a pedaggio che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta dell’Anas

I MOTIVI. Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi sostenendo che al pagamento deve corrispondere un servizio e non può trattarsi di una mera tassa. “Il provvedimento impugnato – hanno scritto i giudici amministrativi – per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l’utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’infrastruttura”.

LA CONFERENZA STAMPA DI ZINGARETTI. “Abbiamo evitato un’ingiustizia”. Grande la soddisfazione del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ieri ha convocato una conferenza stampa. “La coerenza paga”, ha aggiunto, “Le dichiarazioni senza coerenza sono ipocrisia. Ringrazio i sindaci che hanno aderito al ricorso e in special modo il sindaco di Fiano che ha presentato un ricorso autonomo. Così gli enti locali rafforzano e ricostruiscono il rapporto con i cittadini e rompono il teatrino della politica. E adesso il governo deve riflettere”. “Oltre la vittoria tecnica, ha sottolineato Zingaretti, va percepita l’importanza di questo provvedimento, soprattutto per salvare l’Italia dalla crisi”.

IL CODACONS. Grande sossisfazione anche da parte del Codacons. “Il Tar – spiega il presidente Carlo Rienzi – ha accolto totalmente la nostra tesi secondo cui solo chi usufruisce di un servizio deve pagare per il servizio medesimo. La decisione del Governo, invece, era abnorme, perché imponeva agli utenti di finanziare con il proprio pedaggio strade che magari non avrebbero mai utilizzato nella loro esistenza”. “Ora gli automobilisti – spiega ancora Rienzi – hanno diritto ad ottenere la restituzione delle maggiori somme pagate dal primo luglio ad oggi, comprensive degli interessi. A tal fine invitiamo gli utenti a conservare le ricevute rilasciate ai caselli, così da poter partecipare alle azioni risarcitorie che il Codacons sta valutando. Ancora una volta i giudici hanno dato una importante lezione di diritto ai nostri governanti, bocciando disposizioni sciagurate che avrebbero comportato un danno per i consumatori”. (30 luglio 2010 – www.lavocedelnordestromano.it)

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