Monti e le mani in tasca agli Italiani.

Sia ben chiara una cosa.

Alleanza per l’Italia, data la particolare situazione in cui si trova il nostro paese,  ha piena fiducia nell’operato di Monti, che ha assunto l’ incarico esclusivamente  per affrontare i problemi dell’Italia, non risolti, anzi complicati dall’operato del governo Berlusconi.

Tanto di cappello, dunque,  a chi ci ha messo la faccia per svolgere un compito così arduo.

Detto questo, mi sembra ovvio che,  per correggere gli errori, occorre un’azione mirata, senza tentennamenti, che, come una medicina amara, possa guarire il malato.

Fuori di metafora, io e il mio partito siamo  convinti  che  il governo Monti è in grado di mettere mano a riforme che possano rendere salda l’economia e ridare speranza a tutti coloro, imprenditori o operai, che oggi si trovano in una situazione, a dir poco,  drammatica.

Si dice che ha aumentato le tasse. Questo è vero, ma in una nuova ottica culturale, per cui le tasse le devono pagare tutti, non soltanto i soliti noti, per rendere tutti più uguali e produrre più servizi e benessere. E questo si sta vedendo con la lotta agli evasori (Vedi il blitz di Cortina e altre norme di carattere economico, presenti nella manovra, che contribuiscono a scovare gli evasori).

Il messaggio è chiaro: non è il governo che mette le mani nelle tasche degli italiani (qualcuno di questo ha fatto oggetto di propaganda elettorale), ma sono gli Italiani che non pagano le tasse, che mettono le mani nelle tasche dei contribuenti onesti.

Monti ha intenzione di debellare questo modo di intendere il rapporto fisco-cittadino.

Per il lavoro sono in cantiere altre cose: noi siamo fiduciosi che Monti riuscirà a fare bene. Come ricorda Rutelli, Monti sta preparando misure per la crescita nel 2012, e poiché, come sottolinea Lanzillotta, Monti è persona seria e credibile, siamo certi che farà cose a vantaggio della comunità e, quindi, dei singoli cittadini.

Una cosa è certa: d’ora in poi le tasse non vanno evase . Una nuova cultura si fa strada, in un’ ottica inversa: è intelligente chi paga le tasse, non chi le evade. Vi è in questo non tanto un risvolto di tipo morale, ma squisitamente economico, di un’economia che mette al di sopra di tutto il bene comune.

Occorre che , in questa fase di transizione e di decantazione, tutte le forze politiche, in un ottica di dialogo e di questa nuova cultura,  si uniscano sinceramente per riscoprire finalmente che fare politica è farsi carico delle necessità dei cittadini.

I cittadini, a loro volta, devono collaborare con i politici, allo scopo di contribuire,  con i  fatti,  alla crescita dello Stato, inteso come entità reale e non astratta, come spesso accade.

Ad maiora

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