Newsletter 11 ottobre 2016 – Vicende guidoniane e poco più…

Non voglio dilungarmi sulle vicende guidoniane… un po’ perché non tali vicende non lo meritano, un po’ perche sono dinamiche trite e ritrite che annoiano tutti… il sottoscritto compreso.

Qualche cenno è però necessario farlo analizzando i diversi schieramenti della politica locale (ad oggi!) in campo.

Innanzi tutto il centro destra: una sorta di “sei personaggi in cerca d’autore” in cui l’autore purtroppo non c’è. Mi riferisco all’ex sindaco Eligio Rubeis ancora oggi (a mio avviso in modo incredibile per uno stato di diritto!) agli arresti domiciliari.

Un centro destra incalzato dai giornali locali e alle prese con beghe giudiziarie sempre più serie, con l’incapacità di fare autocritica politica e ripartire con un’idea nuova, coinvolgente e moderna della Città, forte dell’orgoglio delle cose buone fatte, autocritico e proiettato verso il futuro. Tutto ciò non c’è, ma c’è solo la corsa a costruire percorsi politici individuali funzionali ad “esserci” senza una visione. Un tutti contro tutti nell’ottica del ne rimarrà solo uno.

Poi il centro sinistra che conosco meglio: impegnato da settimane a discutere del sottoscritto senza che io abbia MAI avanzato ipotesi di leadership del centrosinistra… quasi un “non succede… ma se succede”. Strategia etero diretta da chi è più bravo e ha come obiettivo quello di ergersi ad unico interlocutore credibile ed autorevole (e forse lo è davvero!). Vicenda che da il segno, però, di ciò che sostengo da anni ossia che il PD, ancor più a livello locale, non è mai nato e che non riesce a costruire una classe dirigente locale in grado di sostituire la precedente e che pertanto (come sempre!) ammaina le vele e mette da parte qualsiasi velleità e capacità di competere.

Infine il M5stelle locale frustrato, impoverito dal non avere più qualcuno al potere a cui attribuire nefandezze vere o presunte, fiaccato dal giudizio sempre più negativo sul nuovo corso romano (la capitale ci è davvero troppo vicina!) e incapace di costruire una proposta credibile e forte per la città che non sia qualunquismo… e un po’ di brava gente (…certamente non basta!)

Poi c’ è il resto dell’arco “parlamentare” delusi, stoici, sognatori, disillusi… impegnati qua e là senza casacca partitica, ma forse con un’idea chiara di Città da costruire al di là degli steccati ideologici e politici nella consapevolezza,come insegnano i comuni vicini, che possa esistere (forse) una quarta via e che valga la pena percorrerla.

Continuo il lavoro a favore del si alla riforma costituzionale da promotore del Comitato Guidonia Montecelio per il sì dopo la grande iniziativa del 22 settembre u.s.. Si è nel vivo della campagna elettorale referendaria e opto per una Nazione che non sia l’Italia del litigio permanente, quasi fossimo un incrocio tra un talk-show petulante e una telenovela stancante. L’Italia di chi ci crede e si mette in gioco. A viso aperto.

Da cattolico, ma soprattutto da cittadino, vorrei condividere con voi il grande rispetto per la scelta del Papa Francesco di nominare tra i cardinali Ernest Simoni un sacerdote di Scutari, ormai anziano, che ha subito persecuzioni inenarrabili durante gli anni dell’ateismo di stato in Albania. Noi tendiamo a cancellare il passato come chiudiamo un file che non abbiamo salvato, tendiamo a dimenticare tutto come non fosse mai accaduto ma è ancora viva – in mezzo a noi – la generazione di chi a pochi chilometri di distanza ha vissuto un incubo totalitario allucinante. Il gesto del Papa – la berretta cardinalizia – è un gesto che ha valore per i cattolici, ovviamente. Ma che richiama tutti a riflettere sul grande valore della libertà, e della libertà religiosa in particolare.

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Ad maiora

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