l’ultima chance

Come molti sanno sono sempre stato stretto in questo bipolarismo muscolare e del tutto inconcludente, che ha paralizzato la nostra cara Italia ormai da venti anni.

Questa è la motivazione che mi ha portato nell’ormai lontano 2008 ad uscire da un PD mai nato, che tristemente già allora disilludeva le aspettative di molti che credevano in un sogno riformatore ed in un partito non al servizio di se stesso, ma del Paese.


Parimenti il Centro destra italiano di questi ultimi 20 anni è stato il luogo dell’arroganza, della prevaricazione, dell’incapacità e dell’asservimento ad un padrone discusso e discutibile, il luogo della non – politica e pertanto, per me, inaccettabile.


Ho parlato a lungo – anche su queste pagine – di una transizione infinita e ho visto nell’esperienza di API – FLI e UDC prima e di scelta civica, poi, l’unico tentativo, anche se sgangherato e senza sogno, di contrapporsi con la serietà a questo assurdo stato di cose che ha determinato l’indietreggiamento dell’Italia e la sensazione in quasi tutti diffusa che questo sia un Paese finito e senza più alcuna possibilità.


Oggi forse si apre una nuova stagione quella dell’Italia 2.0, quella di un Paese “caratterialmente” diverso, ma storicamente troppo simile alla Germania per non copiarla. Contestualmente troppo dissimile da Francia, Inghilterra, Usa, ecc. per essere un Paese bipolare ed arroccato.


Dico forse perché non vorrei illudermi, ma ritengo che sia l’unica e l’ultima chance per la nostra amata Italia e voglio sperare…almeno un po’!!!

Ad maiora

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